Fabbrica del Vapore

Tra orientalesimo e status symbol. La moda rinascimentale nelle opere degli Uffizi

LucreziaPanciatichiTra Trecento e Cinquecento, artisti e committenti dovettero risolvere il problema delle vesti nelle rappresentazioni sacre. Il nuovo realismo di matrice rinascimentale avrebbe voluto che  i personaggi biblici,  abitanti della Palestina nei primi  anni dell’era cristiana,  indossassero  vesti di rozza lana nei poveri colori bruno e tané. D’altro canto, i santi e, soprattutto, la Madonna  dovevano apparire in tutta la loro sacralità.   La soluzione fu di attingere all’abbigliamento orientale recente, corretto con fantasia e elementi di moda occidentale coeva, e reso opulento dai materiali più sontuosi della produzione serica italiana.  Felici “inventioni” che spesso divennero moda profana.

Chiara Buss

Storica della moda
Università Cattolica di Milano e Fashion Institute of Technology di New York

Laureata  in storia dell’arte alla Columbia University di New York,  con specializzazione in paleografia all’Archivio di Stato di Milano, si dedica alla storia di tessile, costume e moda. 

Ha pubblicato innumerevoli  studi sull’argomento, tradotti in diverse lingue, e ha ideato e diretto progetti di ricerca internazionali, cui hanno partecipato istituzioni europee e cinesi. Insegna alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte della Università Cattolica di Milano e al Fashion Institute of Technology di New York. 

Ha progettato e diretto per dieci anni  il Museo Studio del Tessuto della Fondazione Ratti di Como. Ha curato importanti mostre in Europa, Stati Uniti e Giappone e ha progettato i primi due cataloghi multimediali di collezioni tessili in Italia, per i quali ha ricevuto il “Compasso d’oro” dalla Triennale di Milano.